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LA
PARUSIA "La Parusia e la Chiesa" |
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"Poiché questo vi diciamo per Parola del Signore; che noi viventi, i quali saremo rimasti fino alla VENUTA (Parusia) del Signore, non precederemo quelli che si sono addormentati..." (1 Tess. 4: 13-18).
LA PARUSIA, o RITORNO DEL SIGNORE, è la SPERANZA della Chiesa, e costituisce uno dei soggetti più importanti del Nuovo Testamento. La parola "Parusia" viene menzionata almeno 24 volte, e si riferisce sempre alla VENUTA o PRESENZA di una persona. Nelle prime Epistole scritte dall'Apostolo Paolo, quelle ai Tessalonicesi, la dottrina della Parusia di Cristo occupa il posto più importante; e l'ultimo libro della Bibbia, l'Apocalisse, non parla d'altro. La morte generalmente segna la fine degli uomini; ma i fedeli che vivranno al momento della "Parusia", NON MORRANNO; essi saranno trasformati subito nel loro corpo da mortali in IMMORTALI, da corruttibili in INCORRUTTIBILI (1 Corinzi 15:51 ecc.).
La DATA della Parusia è incerta, ma non il fatto in s. Molti hanno cercato di segnare la data esatta, contrariamente all'insegnamento del nostro Signore (Marco 13:32; Matt. 24:36), e sono rimasti confusi dal fallimento delle loro predizioni, e, purtroppo, hanno offuscato la realtà e la bellezza della Speranza della Chiesa. Per gli eletti la Parusia costituirà il momento supremo, la loro glorificazione completa col corpo risuscitato in un'unione eterna ed intima con Cristo. Paolo, però, non ci specifica una DATA, ma spera con brama intensa e vigilanza costante di vivere fino a quel giorno e partecipare al Trionfante Rapimento (1 Tess. 4).
La tendenza di enfatizzare la PARUSIA, senza porre un'eguale enfasi sulla necessaria preparazione morale e spirituale in vista d'essa, è censurabile. La Speranza della Venuta di Cristo deve essere accompagnata dalla Santità della vita, perché senza la santificazione nessuno vedrà il Signore in quel giorno (Ebrei 12:14). Occuparsi troppo coi dettagli, e trascurare allo stesso tempo la nostra personale preparazione, non ci gioverà affatto quando Cristo apparirà in gloria: "Sappiamo che quando Egli apparirà noi saremo simili a Lui, perché Lo vedremo come Egli è. E chiunque ha QUESTA SPERANZA IN LUI, si PURIFICA come ESSO è puro" (1 Giov. 3:1-3).
Cercheremo, dunque, in questi studi, di presentare il Fatto Glorioso della PARUSIA, e di spiegare in che cosa consiste la nostra preparazione spirituale per andarGli incontro, come le "vergini" avvedute (Matt. 25). Molte cose che diremo saranno forse nuove e, per alcuni, strane, ma chiediamo umilmente che tutto sia confrontato con la dottrina insegnata nelle Sacre Scritture: "Alla legge! Alla testimonianza! Se il popolo non parla così, non vi sarà per lui alcuna aurora!" (Isaia 8:20).
"La Chiesa... che è il Corpo di Lui (Cristo), il Compimento di Colui che porta a compimento ogni cosa in tutti" (Efesini 1:22-23). Il Ritorno del Signore è la Speranza della Chiesa, perciò queste due - ECCLESIA e PARUSIA - sono intimamente connesse. La Parusia è la corona dell'Ecclesia, e l'Ecclesia e la ragione della Parusia; Cristo verrà per la Sua Chiesa. L'Ecclesia e la Parusia sono di Cristo!
Dopo aver considerato la Chiesa in relazione agli scritti del Nuovo Testamento, ora vogliamo considerarla nella sua essenza e natura; così, in questo studio, divideremo il soggetto in tre parti:
- La Natura Essenziale della Chiesa;
- L'Origine Celestiale della Chiesa;
- La Gloria Finale della Chiesa.
Che cosa è la Chiesa del Signore? Quale è la sua Costituzione, la sua Chiamata, e la sua Consumazione? Rispondiamo con la Bibbia alla mano.
La Chiesa è il Corpo di Cristo, e costituisce con Lui una unità organica. La Chiesa forma, in unità con Cristo, UN SOLO CORPO; essa, quale insieme dei fedeli, diventa con Cristo una stessa cosa (Romani 12:5; Corinzi 12:13). L'audace espressione dell'Apostolo Paolo in 1 Corinzi 12:12, necessita una identità di persona e di vita. Anche nell'Epistola agli Efesini un simile pensiero viene espresso dall'Apostolo: l'insieme dei credenti battezzati con lo Spirito Santo, forma un Corpo solo, una realtà unica, collettiva, organica ed eterna (Efes. 2:13-18), il Cristo Mistico o (come preferisco io) UNITARIO, la Chiesa.
Qui bisognerebbe fare una importante distinzione tra ISRAELE ("Moglie di Dio"), il soggetto delle profezie del Vecchio Testamento, e la SPOSA ("Moglie dell'Agnello") secondo l'Apocalisse. La storia del popolo d'Israele è un autentico romanzo: fidanzato a Dio nel "deserto" (Geremia 2:2), unito a Lui mediante il Suo Patto presso il Monte Sinai (Geremia 31:31-32). Ma Israele non mantenne il suo voto di fedeltà, e si allontanò dal Suo Marito Divino, peccando contro di Lui nel darsi ai falsi dei. L'adulterio spirituale consiste nell'Idolatria, e questo fu la causa della sua separazione da Dio. In questo senso bisogna interpretare quei passi del Vecchio Testamento che parlano così: "Così parla l'Eterno: Dov'è la lettera di divorzio di vostra madre per la quale io l'ho ripudiata? O qual è quello dei Miei creditori al quale io vi ho venduti? Ecco, per le vostre iniquità e per le vostre trasgressioni vostra madre è stata ripudiata" (Isaia 50:1). La colpa della separazione ricadde sopra Israele; era tutta la sua responsabilità.
Questo è lo stato presente d'Israele, come donna divorziata e ripudiata; invece di essere "Ammi" (il popolo di Dio) è diventato "Lo Ammi" (Non mio popolo) e "Lo-ruhamah" (che non ottiene favore o misericordia) - Osea 1:6-9. Se vogliamo conoscere la "presente verità" (2 Pietro 1-12 - Diodati), che concerne "Cristo e la Chiesa" (Efes. 5:32), dobbiamo notare scrupolosamente la posizione del popolo d'Israele nel Piano Dispensazionale divino.
Nondimeno, Iddio ha promesso di ritornare dalla Sua Moglie ripudiata nel tempo a venire, e di riceverla di nuovo in grazia (Osea 1:10-11; 2:14-23); ma non "secondo la legge" (Geremia 3:1). "L'Eterno dice: Se un uomo ripudia la sua moglie e questa se ne va da lui e si marita ad un altro, quell'uomo torna egli forse da lei? Il paese stesso non ne sarebb'egli profanato? E tu che ti sei prostituita con molti amanti, ritorneresti a Me? Dice l'Eterno". Vedete anche Deut. 24:1-4. Dio farà con Israele, Sua moglie riconciliata, un NUOVO PATTO, un PATTO di GRAZIA! "Ecco, i giorni vengono, dice l'Eterno, che Io farò un Nuovo Patto con la casa d'Israele, e con la casa di Giuda; NON COME IL PATTO che firmai coi loro padri il giorno che li presi per mano per trarli fuori dal paese d'Egitto: PATTO che essi violarono, benché Io fossi loro Signore, dice l'Eterno; MA QUESTO È IL PATTO CHE FARÒ CON LA CASA D'ISRAELE, dopo quei giorni, dice l'Eterno: Io metterò la Mia legge nell'interno loro, la scriverò sul loro cuore, e Io sarò loro Dio, ed essi saranno il Mio popolo" (Geremia 31:31-34; Ebrei 8:8-12).
Mentre Israele resta "Lo ammi" (Non il mio popolo), Iddio sta lavorando nel presente per portare a compimento "il proponimento eterno che Egli ha mandato ad effetto nel Signor nostro Gesù Cristo" (Efes. 3:11), "il MISTERO nascosto" ma ora rivelato ai "santi apostoli e profeti per lo Spirito". Iddio tacque rispetto a questo "mistero" nei secoli precedenti e nelle generazioni che precedettero la Pentecoste; tipi e figure della "Sposa dell'Agnello" si trovano in abbondanza nel Vecchio Testamento, ma NULLA rispetto al "Mistero" del Corpo di Cristo. Alcuni di questi TIPI della "Sposa" sono i seguenti:
EVA - una Sposa per Adamo; tipi rispettivi di Cristo ed il popolo eletto della Sposa di Cristo. Nel "sonno" della morte dell'ultimo Adamo, Iddio crea la seconda ed ultima Eva. I dettagli sono interessanti (Genesi 2) e meritano attenta considerazione.
REBECCA - una Sposa per Isacco, dopo il significativo sacrificio sul Monte Moria compiuto da Abramo nel suo unigenito figliuolo. Tutto il quadro è altamente tipico. Abramo, tipo di Dio Padre, manda Eliezer, tipo dello Spirito Santo, per procurare al Suo Figlio Isacco, tipo di Cristo, una Sposa in Rebecca. Ecco una straordinaria illustrazione della Sposa conquistata dallo Spirito Santo per Cristo! Leggete Genesi 24.
ASENATH - una Sposa per Giuseppe, rinnegato dai Suoi fratelli, venduto in Egitto, poi esaltato alla destra di Faraone con autorità e potenza. La sua Sposa partecipò alla sua gloria (Gen. 41:37-46). Un chiaro tipo di Cristo, reietto dai Suoi fratelli, gli ebrei, venduto da Giuda, crocifisso, poi esaltato alla destra del Padre con "ogni potere in cielo e sulla terra" (Matt. 28). Egli riceverà una Sposa che parteciperà con Lui nella Sua Gloria Millenniale (Apoc. 21).
SEFORA - una Sposa per Mosè, dopo la sua reiezione da parte degli Israeliti in Egitto come liberatore (Esodo 2). Però, Mosè ottiene una Sposa in questo periodo della sua reiezione. Non è difficile notare le corrispondenze tra Mosè e Cristo, e tra Sefora e la Sposa di Cristo.
LA FIGLIA DEL RE D'EGITTO - una Sposa per Salomone nella sua gloria e magnificenza, l'oggetto delle sue espressioni d'affetto nel Cantico dei Cantici. Tipico anche questo dei rapporti spirituali esistenti tra Cristo e la Sua Sposa.
RUTH - una Sposa per Boaz, figura anch'egli di Cristo nostro Vindice. Nella vedovanza di Naomi (tipo d'Israele nella sua desolazione) Ruth la Moabita diventa moglie di Bonz, uomo di grande ricchezza. Facile anche questo nella sua applicazione a Cristo e alla Sua Sposa.
UNA SPOSA PER CRISTO - ma chi è questa "Sposa"? Le donne già menzionate (EVA, REBECCA, ASENATH, SEFORA, FIGLIA DEL RE D'EGITTO, RUTH) furono destinate da Dio per PREANNUNZIARE il mistero della SPOSA DELL'AGNELLO che sarà presentata a Cristo, lo Sposo Divino, nel tempo stabilito dal Padre. Queste Donne tipiche rappresentano la moltovaria bellezza e gloria della Sposa di Cristo.
Dalle epistole di Paolo, dall'Apocalisse di Giovanni, e da una importante profezia del Profeta Jones Williams in Galles, molti anni fa, la risposta sarebbe: LA "SPOSA DELL'AGNELLO" È UN'ELETTA COMPAGNIA Dl VINCITORI TRATTA DA TUTTE LE DISPENSAZIONI. Il fondamento Biblico di questa affermazione si trova in Ebrei 11, e Apocalisse 21. Si consiglia uno studio approfondito del soggetto.
NELLA SUA FORMAZIONE E MANIFESTAZIONE TERRENA, È RACCHIUSO ENTRO LA DISPENSAZIONE DELLA GRAZIA, CON LA PENTECOSTE COME PORTA D'ENTRATA ED IL RAPIMENTO COME PORTA D'USCITA. Non c'è dubbio di sorta che IL CORPO DI CRISTO gode della più alta dignità e gloria nel disegno divino, ed occupa la parte più elevata della rivelazione biblica (le Epistole di Paolo).
[Fine della Prima Parte - Continua...]
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