Gli Atti è il libro della Pentecoste [2]

Pentecoste nel libro degli Atti

GLI ATTI DEGLI APOSTOLI
ovvero
IL LIBRO APOSTOLICO

di W.R.Thomas

IL LIBRO DELLA PENTECOSTE

[ Seconda Parte ]

1. IL SERVIZIO DELL’INTERCESSIONE

Il servizio dell’intercessione deve mantenersi costante, senza interruzioni, colmo del profumo dell’amore e della gratitudine verso Dio. “Io esorto dunque, prima d’ogni altra cosa, che si facciano supplicazioni, preghiere, intercessioni, ringraziamenti per tutti gli uomini” (1 Timoteo 2:1). Questo è un dovere attualmente enfatizzato dallo Spirito Santo per mezzo della profezia. Quale prospettiva per i nostri affetti e per i nostri interessi!

Pensiamo ad Abrahamo che stava davanti al Signore in preghiera! Lot si trovava in Sodoma, circondato dall’iniquità che tormentava ogni giorno la sua anima, mentre Abrahamo, in luogo separato, intercedeva per Sodoma. Come è bello essere nel cammino della Separazione, ma con un cuore abbastanza vasto per abbracciare tutto il Regno degli interessi di Dio! Dio udì quell’intercessione di Abrahamo e salvò Lot! Abbiamo bisogno di intercedere per i nostri fratelli, affaccendati nelle cose del mondo, pur non associandoci con loro. Fratelli e sorelle, ricordiamoci la parola del Signore relativa alla preghiera!

2. IL SERVIZIO DELLA CONSOLAZIONE

Possiamo servire Iddio confortando gli altri solo quando già noi stessi siamo stati da Lui confortati. Il servizio della consolazione è molto necessario oggi in quanto vi sono fratelli e sorelle malati nel corpo, nella mente e nello spirito. Nell’amore di Gesù possiamo fasciare e curare teneramente tante piaghe dolorose e possiamo consolare tanti cuori rotti. Iddio, Padre delle misericordie, avvicinandosi a noi con la Sua consolazione ci ha insegnato a consolare a nostra volta. Iddio è Colui che “ci consola in ogni nostra afflizione, affinché, mediante la consolazione onde noi stessi siam da Dio consolati, possiam consolare quelli che si trovano in qualunque afflizione” (2 Corinzi 1:3-4).

Noi siamo preparati a questo grande servizio della consolazione alla scuola del dolore, della disciplina, del pericolo e dell’ansietà. Come sarebbe freddo il mondo se tutti i veri credenti ne fossero tolti! La benedizione non deve terminare nei nostri cuori, ma deve scorrere come un fiume ovunque c’è bisogno.

Nessuno può confortare meglio di colui che ha sperimentato una prova analoga; ma tutti, quali canali dello Spirito Santo, possono partecipare le consolazioni divine. Abbiamo un glorioso esempio in Gesù Cristo il quale essendo passato attraverso ogni dolore [escluso il peccato] può soccorrere tutti quelli che sono provati e tentati. Noi dobbiamo essere così forniti della divina consolazione nella nostra propria vita, da poter efficacemente confortare gli altri divenendo canali della consolazione divina nel mondo dell’afflizione. Quale refrigerio, l’amore dei fratelli nell’ora del dolore!

3. IL MINISTERIO È ANCHE UN SERVIZIO

L’opera del ministerio è indicata in Efesini 4:11-12; 1 Corinzi 12:4-11 ed in 1 Pietro 4:10. Elargendo il dono ministeriale, il Signore dona anche la forza per amministrarlo, così che tutto ritorni alla Sua Gloria. Non siamo tutti Apostoli, Profeti, Evangelisti, Pastori, Dottori, Anziani e Diaconi; non abbiamo tutti il dono di Sapienza, il dono di Conoscenza, ecc… MA IL SIGNORE HA AFFIDATO QUALCHE COSA AD OGNUNO DI NOI ed Egli stesso ci mette in grado di adempiere tale servizio “secondo che ciascuno ha ricevuto un dono di Grazia, amministratelo gli uni agli altri, come buoni dispensatori della diversa Grazia di Dio”. Se il Signore versa in noi la Sua Grazia ed il Suo Dono, è perché noi lo partecipiamo ad altri in benedizioni: “gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date!”.

Nella Chiesa Apostolica crediamo che servire il Signore è, più che un DOVERE, una DELIZIA, una GIOIA, una grande FELICITÀ (Salmo 100:2).

 4. IL SERVIZIO DELL’ADORAZIONE

Il maggior servizio che possiamo offrire a Dio è quello dell’adorazione, del quale si parla in Ebrei 12:28: “…siamo riconoscenti, e offriamo così a Dio un culto accettevole, con riverenza e timore! perché il nostro Dio è anche un fuoco consumante”. Quale favore è quello di adorare Iddio nel Santuario! I figli dei sacerdoti dei tempi del Vecchio Testamento dovevano seguire con profondo interesse il servizio dei genitori nel Luogo Santo, agognando il giorno nel quale anch’essi sarebbero stati in grado di compierlo. Non c’è dignità che possa paragonarsi a quella dei figli di Dio che si avvicinano a Lui in “santa adorazione”, non c’è occupazione più grande di quella di ADORARE il Padre in Spirito e Verità.

Ben presto giungerà il momento nel quale “i Suoi Servitori Lo serviranno” ed allora saremo eternamente impegnati nel Santo Servizio di Dio, nel quale possiamo avere già fin d’ora la nostra parte. Senza la dedicazione di noi stessi in Dio, questo servizio è impossibile! Rileggiamo perciò Romani 12:1-2 e qui troviamo la condizione ed il fondamento del Servizio Spirituale che è Santo ed accettevole a Dio.

APOSTOLI
PROFETI
EVANGELISTI
PASTORI E DOTTORI

Testi biblici: Salmo 68:18; Atti 2:32; Efesini 4:8-13

Esaminiamo attentamente il grande passo dell’Epistola di Paolo agli Efesini, dove l’Apostolo pone la dottrina fondamentale dei Ministeri, perché siamo pienamente convinti della verità presentataci e cioè che questi MINISTERI FONDAMENTALI non sono solo indispensabili al benessere della Chiesa, ma sono il necessario risultato di quel grande atto di Dio nel donare lo Spirito Santo nel giorno della Pentecoste.

L’Apostolo, dopo aver parlato dell’unità del Corpo di Cristo e della Grazia concessa ai membri individualmente, a ciascuno secondo la misura del dono di Cristo, egli procede come segue: “Ma a ciascun di noi la grazia è stata data secondo la misura del dono largito da Cristo. Egli è per questo che è detto: ‘Salito in alto, Egli ha menato in cattività un gran numero di prigioni ed ha fatto dei doni agli uomini’. Or questo ‘è salito’ che cosa vuol dire se non che Egli era anche disceso nelle parti più basse della terra? Colui che è disceso, è lo stesso che è salito al disopra di tutti i cieli, affinché riempisse ogni cosa. Ed è Lui che ha dato gli uni come APOSTOLI; gli altri come PROFETI; gli altri come EVANGELISTI; gli altri come PASTORI e DOTTORI, per il perfezionamento dei santi, per l’opera del ministerio, per la edificazione del Corpo di Cristo, finché tutti siamo arrivati all’unità della fede e della piena conoscenza del Figliuol di Dio, allo stato d’uomini fatti, all’altezza della statura perfetta di Cristo”.

A. ESPOSIZIONE DEL PASSO BIBLICO

In questo passo è evidente che l’Apostolo dà una esposizione del versetto 18 del Salmo 68. Bisogna notare, però, che nel riferimento Paolo non dà le parole esatte dell’originale, né si riferisce alla versione greca dei Settanta, ma presentandone il concetto descrive la grande azione dell’ascensione del nostro Signore. Nella versione ebraica le parole sono: “Egli ricevette per doni gli uomini” per fare dimora in mezzo a loro e farli partecipi dei Suoi doni. Nella nostra Epistola l’Apostolo ci dice che ” Egli ha fatto dei doni agli uomini”.

Forse l’Apostolo Pietro unisce queste due espressioni quando, nel giorno della Pentecoste, egli dichiara alla folla. “Questo Gesù Iddio l’ha risuscitato; del che noi tutti siamo testimoni. Egli dunque, essendo stato esaltato alla destra di Dio, e avendo ricevuto dal Padre lo Spirito Santo promesso, ha sparso quello che ora vedete e udite” (Atti 2:32-33). Impariamo, dunque, da questo versetto che nel ricevere la promessa dello Spirito Santo alla Sua Ascensione e nel mandarLo ai discepoli alla Pentecoste, il Signore RICEVETTE E FECE DONO DI QUESTI FONDAMENTALI MINISTERI che Paolo denomina come Apostoli, Profeti, Evangelisti, Pastori e Dottori. Lo Spirito Santo non può essere separato da questi doni.

Quando lo Spirito Santo viene effuso vengono anche comunicati questi doni ministeriali e, dove Egli dimora, dimorano anche questi doni; dove lo Spirito Santo viene ministrato, in tutta la pienezza che Dio vuole, queste sono le forme essenziali per mezzo delle quali Egli largisce la Sua grazia nei Suoi Ministri. Nella Chiesa non deve mancare nessuno di questi Ministri nel LORO PIENO SVILUPPO ED EFFICIENZA.

B. LA DISTRIBUZIONE DI QUESTI MINISTERI

Non dobbiamo considerare questi ministeri come operazioni o potenze astratte dello Spirito Santo; essi sono doni di uomini ai quali sono affidate queste operazioni e queste potenze. Il Signore ha dato “gli uni”, cioè “uomini”, come Apostoli, Profeti, ecc… Nell’insistere che questi doni sono “uomini” non vogliamo dire, sarebbe assurdo solo pensarlo, che lo “Spirito Santo” vuol dire “uomini” e “uomini” vuol dire lo “Spirito Santo”; piuttosto dobbiamo intendere che, come Dio – mediante il Suo Spirito – ha costituito il Corpo di Cristo con l’unione di coloro che credono nel Suo Nome unendo l’individuo alla collettività del Corpo Spirituale, così deve anche essere con i principali membri del Corpo di Cristo che Dio ha costituito in esso (1 Corinzi 12:27-28). Sono uomini mandati da Dio, come gli Apostoli, o indirettamente mediante i loro fratelli che ministrano nel loro grado di servizio nella Chiesa. Sono mandati come Ministri dello Spirito, amministrando la vita ai loro fratelli e conmembri in Cristo, secondo il ministerio affidatogli e nella forma del dono di Cristo.

Il Signore, dunque, nel mandare lo Spirito Santo, largì in quel grande Dono tutti gli altri doni come compresi in Esso e nell’ordine dovuto per essere rivelato; quei doni sono UOMINI ORDINATI o da ESSERE ORDINATI, forniti e fortificati per lo Spirito Santo, così da diventare Ministri della GRAZIA di Gesù Cristo in tutte le varie forme inerenti al GRANDE ED UNICO DONO.

C. LO SCOPO DEI MINISTERI: la perfezione, nulla di meno

Questi doni sono essenzialmente organici, perciò perpetui ed irrevocabili; vi sono diverse ragioni di ciò:

  1. perché sono inerenti al dono dello Spirito Santo, alla Chiesa.
    Il Salmista, profeticamente, e Paolo, apostolicamente, dichiarano che il dono dello Spirito Santo, l’eterna promessa del Padre, ricevuto dal Cristo nella Sua Ascensione (Atti 2:33) e da Lui largito nel giorno della Pentecoste sopra i discepoli in preghiera, FU MANIFESTO SOTTO LA FORMA DI QUESTI DONI MINISTERIALI.

  2. perché sono organi costituenti il Corpo.
    In secondo luogo, questi ministeri affidati ad uomini ed esercitati da uomini, membri del Corpo di Cristo, sono ORGANI COSTITUENTI il Corpo e perciò costantemente necessari alla Sua compitezza e sviluppo.

  3. per lo scopo che hanno.
    L’Apostolo Paolo ci insegna LO SCOPO per il quale sono stati dati in questa epoca e dispensazione e IL FINE ottenuto come risultato delle loro operazioni nelle età a venire. I Ministeri sono stati dati per il seguente triplice scopo:

    1. per il perfezionamento dei santi,
    2. per l’opera del ministerio,
    3. per l’edificazione del Corpo di Cristo.

Questo è lo scopo, ma il fine delle loro operazioni è: “finché tutti (l’intero numero degli eletti) siamo arrivati all’unità della fede e della piena conoscenza del Figliuol di Dio, allo stato d’uomini fatti, all’altezza della statura perfetta di Cristo”. Quando sarà raggiunto questo fine, allora sarà completa l’opera del perfezionamento dei santi, quando, cioè, l’intero corpo ed ogni suo membro sarà arrivato alla maturità della pienezza di Cristo e quando tutti coloro che sono in Cristo saranno cresciuti e interamente conformati a Lui nella Gloria della Resurrezione. E allora, non prima, sarà compiuta nella Chiesa, in questa dispensazione, l’opera del ministerio.

Finché aspettiamo il conseguimento di questa Gloria futura, noi crediamo che questi ministeri di Apostolo, Profeta, Evangelista, Pastore e Dottore, sono nella Chiesa come doni irrevocabili e devono essere in continua azione. Se, a causa della resistenza dell’uomo verso il Ministerio dello Spirito, e se, a causa del contristamento dello Spirito da parte dei figlioli di Dio nella Chiesa, questi ministeri cessano di essere in manifesta operazione, ciò non altera la realtà che sono sempre presenti ma nascosti per incredulità e peccato. Presto o tardi dovranno emergere e manifestarsi, perché IL PROPONIMENTO DI DIO SUSSISTE. I Suoi santi saranno perfezionati e tutti quelli che sono in Cristo saranno, come un sol corpo, portati nel Capo e raggiungeranno la Sua pienezza.

Non possiamo arrivare ad altra conclusione, leggendo le parole dell’Apostolo delle Genti, che nell’unico grande dono dello Spirito Santo, mandato nel giorno della Pentecoste, questi CINQUE (o quattro, come dicono alcuni) DONI DI MINISTERIO furono essenzialmente contenuti e virtualmente e potenzialmente depositati nella Chiesa e che nel ricevere lo Spirito Santo in quel giorno, gli Apostoli ed i discepoli furono pienamente forniti di tali UFFICI e FUNZIONI per l’esercizio del loro vario ministerio. Di conseguenza divenne potere imperativo degli Apostoli produrre e sviluppare gli altri ministeri nella Chiesa secondo la VOLONTÀ di Dio, la LEGGE di Cristo ed i COMANDAMENTI che Egli aveva a essi dato.

Concludiamo questo breve studio così: «Quando il Corpo di Cristo fu costituito a Dio, vi dimorò mediante lo Spirito Santo e TUTTI I DONI E MINISTERI E ORDINAMENTI E MEZZI DI GRAZIA E TUTTI I GRADI ED ORDINI DI MINISTERI NECESSARI PER IL BENESSERE E PER IL GOVERNO DELLA CHIESA divennero inerenti al Corpo e capaci di sviluppo».

[ Leggi la Prima Parte ]

Dio non ha alterato la costituzione della Sua Chiesa, né il Corpo di Cristo e…
neppure noi dobbiamo alterarla

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