Coraggio! Gesù Cristo ha vinto!
di W.R.Thomas

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"V'ho detto queste cose, affinchè abbiate PACE in Me.
Nel mondo avrete TRIBOLAZIONE;
ma FATEVI ANIMO (CORAGGIO!), io ho vinto il mondo"

(Giovanni 16:33)

Ecco la parola d'ordine per un nuovo anno: CORAGGIO! Lo ha detto il Signore mediante i Suoi Profeti, e lo ha detto nella Bibbia. Il nostro Salvatore ha vinto il nemico, dandoci assicurazione che lo vinceremo anche noi. Coraggio, dunque! V'è necessità di coraggio perchè - dice Gesù - nel mondo avremo tribolazione. La possibilità del coraggio sta nel fatto che Gesù ha conseguito una Vittoria completa ed assoluta sopra i Suoi nemici. La realtà e la sostanza di questo coraggio derivano dal dono meraviglioso della Pace: "affinchè abbiate pace in Me".

Il nostro coraggio deve basarsi sulla Vittoria di Cristo, perchè Egli ha vinto ogni nemico:

  1. Coraggio! perchè Gesù ha vinto il MALIGNO (Satana)
  2. Coraggio! perchè Gesù ha vinto la MORTE
  3. Coraggio! perchè Gesù ha vinto la MALATTIA
  4. Coraggio! perchè Gesù ha vinto il MALE (il peccato)
  5. Coraggio! perchè Gesù ha vinto il MONDO

Gesù quando disse "Io ho vinto il mondo" parlava anticipatamente, riguardando in avanti verso la Sua CROCE, perchè fu sulla CROCE che tutti i Suoi nemici furono sgominati. Consideriamo ora, brevemente e singolarmente, questi avversari di Cristo sgominati sulla Croce:


1.  CORAGGIO! PERCHÈ CRISTO, SULLA CROCE,
HA VINTO IL MALIGNO

"E avendo spogliato i PRINCIPATI e le PODESTÀ ne ha fatto un pubblico spettacolo, trionfando su di loro PER MEZZO DELLA CROCE" (Coloss. 2:15). "Affinchè mediante la morte, distruggesse colui che aveva l'impero della morte, cioè il Diavolo, e liberasse tutti quelli che per il timor della morte erano per tutta la vita soggetti a schiavitù" (Ebrei 2:14-15).

Fu sulla Croce che Gesù sconfisse definitivamente il Diavolo, dove una volta per sempre fu esautorato del suo potere infernale (Giov. 16:11; 12:31). Come egli aveva fatto con tutti gli altri, Satana tentò di assoggettare Cristo al suo dominio: prima nella tentazione del deserto, poi continuamente fino alla Sua condanna a morte. Dietro ad ogni opposizione a Gesù si trovava Satana (potenza personale del male e dell'odio). Come con Giobbe, egli voleva provare che anche Cristo era come tutti gli altri; ma si è ingannato. Alleluja! Ha potuto metterLo a morte, con l'aiuto degli uomini malvagi, ma non ha potuto trattenerLo sotto i vincoli della morte (Giov. 14:30). Contro Cristo si è spezzato il suo potere; proprio su quella rozza Croce dove sembrava trionfare nell'eliminare il Cristo, suo avversario più pericoloso, là ebbe inizio il principio della sua fine. È stato colpito in un punto vitale, la testa, e ciò che ancora non s'è avverato totalmente, sta avverandosi ora nella liberazione dei peccatori, ed in appresso s'avvererà alla venuta di Cristo. Satana va irrimediabilmente incontro alla sconfitta finale, ma come re detronizzato egli può ancora operare molto male. Dopo la sua sconfitta sulla Croce, egli non può più sperare nella vittoria finale. Egli è un nemico sconfitto e la vittoria di Cristo su di lui è già in atto, anche se ci vorrà ancora un po' di tempo per la sua decisiva e finale capitolazione che avverrà alla seconda venuta di Cristo.

LA SUPREMAZIA DI CRISTO trascende la potenza del Diavolo. Coraggio, dunque! Non v'è demonio che Egli non possa schiacciare; non v'è problema che Egli non possa risolvere; non v'è preghiera che Egli non possa esaudire; non v'è malattia che Egli non possa guarire; non v'è peccatore che Egli non possa salvare; e non v'è credente che Egli non possa santificare. Alleluja! Cristo ha vinto! Coraggio! Coraggio, fratelli! Avanti!

Coraggio, dunque, fratelli! Cristo ha vinto il Maligno! Alleluja!


2.  CORAGGIO! PERCHÈ CRISTO, SULLA CROCE,
HA VINTO LA MORTE

Niente paura: la morte è debellata! Cristo ha annientato pure la potenza della morte, cosa questa che procede di pari passo con l'espulsione di Satana. La morte è salario del peccato (Romani 5:12), e per esso impera sul mondo delle creature. Fu Satana che indusse gli uomini a ribellarsi a Dio, e fu Satana che introdusse la morte nel mondo. Era la sua arma preferita per cui egli esercitava, ed esercita tutt'ora, il suo dominio sugli uomini. "Per timor della morte", dice Paolo, gli uomini sono diventati schiavi e vili; MA CRISTO HA ANNIENTATO LA MORTE SULLA CROCE DEL CALVARIO. Assaggi della Sua Sovrana potenza Egli aveva, in alcuni casi, già dato vincendo la morte e dando vita e risurrezione. Egli aveva anche debellato il potere di Satana con l'espulsione dei demonî da coloro posseduti da essi. MA CON LA PROPRIA MORTE IN CROCE EGLI HA SGOMINATO LA MORTE IN SE STESSA (Ebrei 2:14) ed ha recato a tutti noi Vita ed Immortalità (2 Timoteo 1:10) mediante l'Evangelo. Alleluja!

La morte non può sorprendere Gesù dall'interno, come conseguenza di mortalità necessaria, perchè essa è il salario del peccato ed in Gesù non v'era il peccato nè la depravità di natura. Egli muore non per debolezza di vita, ma per la sua esuberanza e per la sua espressa volontà. Profondamente invulnerabile, la morte non Lo può toccare se non per volontà del Padre e per la sua propria adesione ad essa. Noi subiamo la morte per forza; Cristo l'ha voluta per un solo scopo: SALVARE NOI DALLA MORTE ETERNA. La morte per noi è l'ultimo gemito, ma per Lui era il grido di vittoria ed il compimento della Sua opera di Redenzione. Alleluja! Egli ha gustato la morte, ed Egli era la Vita! "Chi crede in me, anche se muoia, vivrà" (Giov.11:25). Alla Sua morte successe il trionfo della Sua Resurrezione, l'Amen di Dio alla Sua perfetta Espiazione dei peccati, alla Sua perfetta Santità ed alla Sua perfetta Vittoria sul male.

Coraggio, dunque, fratelli! Cristo ha vinto la morte! Alleluja!


3.  CORAGGIO! PERCHÈ CRISTO, SULLA CROCE,
HA VINTO LA MALATTIA

Gesù è Guaritore e Dottore del Suo popolo. Appena iniziò a predicare il messaggio del Regno, Egli volle guarire le malattie, scacciare i demonî, mondare i lebbrosi e resuscitare i morti. Debellata non solo la morte ma anche la malattia, che è precorritrice della stessa morte. Chi ha vinto Satana e la morte, è pure Vincitore della MALATTIA. Annunziamo la Buona Novella! Cristo salva l'anima  e Cristo sana il corpo! Egli ci dona salvezza eterna e salute fisica. La malattia ed il dolore penetrarono nel mondo alla stessa maniera con cui era entrata la morte. La vittoria di Cristo su Satana doveva necessariamente addurre anche la sconfitta del dolore e la scomparsa della malattia.

Lontani  da Dio che è Luce, Vita, Gioia e Salute, non vi potevano essere altro che tenebre, tristezza, malattia e morte; ma essendo avvicinati a Lui per il Sangue di Cristo, noi possiamo godere appieno i benefici della Sua perfetta Salvezza. Cristo è RISORTO e la Redenzione è attuata nella Sua Risurrezione; chiunque raggiunge la salvezza mediante la fede e la comunione in Cristo. Per mezzo della fede siamo stati inseriti in Cristo, partecipando alla Sua morte, alla Sua vita ed alla Sua gloria. Alleluja!

La Salvezza senza la salute fisica non è completa e chi accetta la prima e respinge la seconda, deprezza e scredita la completa Vittoria di Cristo sul male. Non importa la natura del male, Cristo lo ha vinto completamente ed universalmente. Coraggio, dunque, cari fratelli! In Cristo c'è perdono per i nostri peccati confessati, guarigione per le nostre malattie spirituali e fisiche. Provatelo! Abbiate fede! In Cristo v'è la pienezza di Grazia e di Potenza.

Coraggio, dunque, fratelli! Cristo ha vinto la malattia! Alleluja!


4.  CORAGGIO! PERCHÈ CRISTO, SULLA CROCE,
HA VINTO IL MALE - ossia il peccato

Questo davvero è motivo di coraggio! Cristo con la vittoria sul Diavolo e sulla morte, ha pure annientato IL PECCATO e ci ha liberati dalla sua schiavitù. Il peccato non è solo UNA COLPA, esso è anche UNA POTENZA, un tiranno che tiene in pugno gli uomini (Romani 5:21; 6:12,14). Essi sono suoi schiavi (Romani 6:16,20; Giov. 8:34), stanno sotto il suo dominio (Romani 3:19), agiscono secondo la sua legge (Galati 3:21), sono venduti a lui (Romani 7:14); MA CRISTO NE È IL VINCITORE. Alleluja! Attraverso la Sua morte in Croce Egli ha annullato la distanza dell'uomo da Dio; Egli ha colpito il regno del peccato nel suo stesso centro di irraggiamento, cioè nella stessa natura umana assunta per incarnazione ed immolata sulla Croce.

"Non v'è dunque ora alcuna condanna per quelli che sono in Cristo Gesù; perchè la legge dello Spirito della vita in Cristo mi ha affrancato dalla legge del peccato e della morte. Poichè quel che era impossibile alla legge, perchè la carne la rendeva debole, Iddio l'ha fatto, mandando il Suo proprio Figliuolo in carne simile a carne di peccato e a motivo del peccato, ha condannato il peccato nella carne..." (Romani 8:1-3).

Prima non v'era alcun giusto: "ora, però, indipendentemente delle legge, è stata manifestatauna giustizia di Dio, attestata dalla legge e dai profeti: vale a dire, la giustizia di Dio mediante la fede in Gesù Cristo, per tutti i credenti; poichè non v'è distinzione; difatti, tutti hanno peccato e son venuti meno della gloria di Dio, e son giustificati gratuitamente per la Sua grazia, mediante la redenzione che è in Cristo Gesù; il quale Iddio ha prestabilito come propiziazione mediante la fede nel Sangue d'esso, per dimostrare la Sua giustizia, avendo Egli usato tolleranza verso i peccati commessi in passato, al tempo della divina pazienza; per dimostrare, dico, la Sua giustizia nel tempo presente; ond'Egli sia giusto e giustificante colui che ha fede in Gesù" (Romani 3:21-26).

"Come dunque con un sol fallo la condanna s'è estesa a tutti gli uomini, così con un solo atto di giustizia la giustificazione che dà vita s'è estesa a tutti gli uomini... affinchè, come il peccato regnò nella morte, così anche la grazia regnasse per la giustizia a vita eterna, per mezzo di Gesù Cristo, nostro Signore" (Romani 5:18-21).

"Cristo ha sofferto una volta per i peccati, Egli giusto per gli ingiusti, per condurci a Dio" (1 Pietro 3:18). "Egli non commise peccato, e nella cui bocca non fu trovata alcuna frode... Egli, che ha portato Egli stesso i nostri peccati nel Suo corpo, sul legno, affinchè, morti al peccato, vivessimo per la giustizia, e mediante le cui lividure siete stati sanati" (1 Pietro 2:22-24).

"Il nostro vecchio uomo è stato crocifisso con Lui, affinchè il corpo del peccato fosse annullato, onde noi non serviamo più al peccato" (Romani 6:6). "Cristo, essendo resuscitato dai morti, non muore più; la morte non lo signoreggia più" (Rom. 6:9-10). Come la morte non ha più alcun potere su Cristo, così anche il peccato è stato eliminato con la Sua morte e non v'è più il peccato. Essi sono rigenerati, nati da Dio. In loro non regna più il peccato, o l'odio, ma l'amore (1 Giov. 3:6,9). Ecco il messaggio della Croce di Cristo! È un messaggio di VITTORIA, un messaggio di POTENZA e di SAPIENZA DIVINA (1 Corinzi 1; 18 e così via).

Coraggio, dunque, fratelli! Cristo ha vinto il peccato! Alleluja!


5.  CORAGGIO! PERCHÈ CRISTO, SULLA CROCE,
HA VINTO IL MONDO

Tre sono i veri nemici dell'uomo: IL MONDO - LA CARNE - IL DIAVOLO. Ma il credente ha la Santissima Trinità dalla sua parte, che gli dà una perfetta triplice vittoria; la vittoria di Cristo sul DIAVOLO, sulla MORTE e sul PECCATO include pure la vittoria sul MONDO. Il vocabolo "mondo" indica più cose nella Bibbia; almeno quattro sono i suoi significati:

  1. Il mondo come creato da Dio
  2. Il mondo come dimora e campo d'azione dell'uomo
  3. Il mondo degli uomini soggetto al peccato
  4. Il mondo come sistema corrotto in periodi (età) specifici

È da intendersi in questi due ultimi sensi la Vittoria di Cristo sul  mondo. "Io ho vinto il  mondo" disse Gesù (Giov. 16:33); e se crediamo in Lui, siamo anche noi con Lui vittoriosi sul mondo colpevole (1Giov. 5:4). Siamo crocifissi con Cristo al mondo (Galati 6:14) perchè siamo morti al peccato (Rom. 6:11) e così sottratti al dominio del mondo. Il mondo è nemico di Dio, di Cristo e dei fedeli. Chi è amico del mondo, è nemico di Dio. Questo mondo malvagio, che crocifisse Cristo, e che sotto certi aspetti ci appare corrotto e ributtante e sotto altri può apparire bello ed attraente, è destinato a perire. È un sistema edificato dall'uomo caduto sotto l'ispirazione di Satana, principe di questo mondo, ed ha sulle sue mani il Sangue del Figlio di Dio. La sua sentenza è stata irrevocabilmente pronunziata, quando Gesù disse: "Io ho vinto il mondo". È destinato a perire nel giudizio divino, quando tutte le cose in esso saranno arse (2 Pietro 3:10). Giovanni ci dice che "il mondo passa con la sua concupiscenza" (1 Giov. 2:17). Il mondo politico, ecclesiastico, commerciale; il mondo dello sport e delle arti; il mondo della filosofia e della scienza; tutto dovrà cedere il passo al Regno di Dio e del Suo Cristo (Apoc. 11:15).

Dio ci chiama alla SEPARAZIONE morale dal mondo, affinchè non siamo contaminati con le sue idolatrie ed iniquità. Il mondo è sconfitto con la sua persecuzione ed i suoi piaceri, la sua pompa e la sua gloria, il suo sistema ed il suo principe; è condannato da Dio, è sconfitto da Cristo e, grazie a Dio, è vinto anche dai salvati.

Esaltiamo dunque la CROCE DI CRISTO che ci ha liberati dalla schiavitù del PECCATO, della MALATTIA, della MORTE e del DIAVOLO. Nel Sangue di Cristo noi abbiamo la Redenzione, la remissione dei peccati secondo le ricchezze della Sua Grazia. Dinanzi a tutte queste conseguenze meravigliose dell'OPERA COMPIUTA, si deve dare gloria a Dio e Padre di nostro Signore Gesù Cristo. Alleluja! (Efesini 1:3; Coloss. 1:14). La Croce è la nostra gloria ed il nostro vanto! "Ma quanto a me, non sia mai che io mi glori d'altro che della CROCE DEL SIGNOR NOSTRO GESÙ, mediante la quale il mondo, per, è stato crocifisso, e io sono stato crocifisso per il mondo" (Galati 6:14). Agli occhi del mondo LA CROCE DI CRISTO appare come debolezza, come ignominia e sconfitta; ma agli occhi del credente (di voi e di me) essa è IL CARRO TRIONFALE DI VITTORIA. In essa noi ci gloriamo!

Il nostro RISCATTO fu a caro prezzo (1 Corinzi 6:20; 7:23), tale che il mondo intero non lo poteva pagare. "Non con cose corruttibili, con argento e con oro, siete stati riscattati... ma col PREZIOSO SANGUE DI CRISTO, come l'Agnello senza difetto nè macchia, ben preordinato prima della fondazione del mondo, ma manifestato negli ultimi tempi per voi, i quali per mezzo di Lui credete in Dio che l'ha risuscitato dai morti e gli ha dato gloria, onde la vostra fede e la vostra speranza fossero in Dio" (1 Pietro 1:18-21).

Coraggio, dunque, fratelli! Cristo ha vinto il mondo! Alleluja!

Coraggio! Sì, coraggio, dunque!
Cristo ha vinto e noi vinceremo per mezzo Suo

"Anzi in tutte queste cose, noi siamo PIÙ CHE VINCITORI, 
in virtù di Colui che ci ha amati"

(Romani 8:37)

AMEN! ALLELUJA!

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