L'universalità dei Carismi
di W.R.Thomas

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L'UNIVERSALITÀ DEI DONI FRA I MEMBRI

Invitiamo il lettore a leggere molto attentamente i seguenti passi prima di avvicinarsi alla lettura del presente articolo: Romani 12:4-8; 1 Corinzi 12:4-14. Dalle epistole di Paolo impariamo che ogni membro del Corpo di Cristo, senza eccezione, ha qualche Dono Spirituale. Inoltre, impariamo che alcuni di questi Doni Spirituali non hanno alcunché di esteriore, e che l'Amore (o la Carità) è superiore a tutti i doni. Il soggetto delle nostre considerazioni, è quindi l'Universalità dei Doni Spirituali fra i membri del Corpo di Cristo. Questo è della massima importanza perché dimostra che ciascuno di noi - ministri e membri - ha il suo posto, funzione e dovere da adempiere nel Corpo. Che qualche segno visibile segua l'imposizione delle mani degli Apostoli o no, è cosa di poco conto; ciò che è veramente importante è che ciascuno abbia il suo posto come membro del Corpo e che svolga il suo ministerio o lavoro interamente, profondamente e completamente, senza intralciare od ostacolare quello degli altri.

L'imposizione delle mani nell'ordinazione al ministerio non conferisce nulla di personale al servo di Dio, non lo fa più saggio, né più santo, né più buono; ma ciò che riceve è per ministrarlo agli altri, e non per uso personale. Ciò vale anche per i membri del Corpo: ciò che ricevono nell'imposizione delle mani degli Apostoli non è per farli mariti o mogli migliori, genitori o figli migliori, padroni o servi migliori ecc., ma è una forza divina per adempiere appieno tutti i doveri e rapporti spirituali come membri vitali dei Corpo di Cristo. Non conferisce onore personale, distinzione familiare o abilità politica, ma potenza spirituale per servire efficacemente e umilmente nella casa di Dio.

DONI AI MINISTRI E DONI AI MEMBRI DEL CORPO

Come i Ministri ricevono "doni" per ministrare, gli ascoltatori ricevono "doni" per renderli capaci ad accogliere con profitto quell'insegnamento che scorre dal quadruplice ministerio e produrre il frutto desiderato. Così, mediante questa divina e spirituale amministrazione:

  1. la Sapienza crescerà e si svilupperà per mezzo di un ministerio, come quello apostolico o pastorale;

  2. le varie forme di Luce Profetica saranno accresciute mediante un altro ministerio, come quello dei Profeta; e coloro che hanno dato la Parola Profetica saranno fortificati, confermati ed incoraggiati a prestarsi sempre più a tale ministerio; ed altri ancora che hanno sentito il movimento misterioso dell'ispirazione dentro di sé che li spingeva all'oracolo profetico e temono di sbagliare, anch'essi troveranno i loro timori infondati e le loro difficoltà rimosse. Le visioni saranno accresciute e i misteri divini rivelati nell'obbedienza allo Spirito Profetico, nella contemplazione della Sacra Scrittura;

  3. la fede diventerà Potenza Reale che porterà in mezzo ai santi le guarigioni e i miracoli, liberando gli ammalati e gli indemoniati, e rendendo testimonianza al mondo dell'efficacia del Vangelo di Gesù Cristo e della gloria del Suo Nome;

  4. La consolazione, edificazione e santificazione scaturiranno dalla fonte carismatica e tutti i membri della Chiesa saranno beneficiati infinitamente. I "doni" sono largiti sovranamente dallo Spirito come Egli vuole, sono come "germi" e "semi" che, ovunque cadono, si manifestano e risvegliano altri doni che giacciono nascosti ed inattivi nel cuore di molti fedeli. Pochi fanno della assemblea un giardino fiorito e fruttuoso e del credente una coppa che trabocca di gioia e di benedizione.

Tutto ciò è necessario per la manifestazione della presenza dello Spirito Santo, che è la Vita di Cristo nel Suo Corpo, ossia nella Chiesa; ma questo non è lo scopo ultimo della Chiesa. Come posso spiegare questo grande mistero? La Chiesa è stata edificata non solo per la manifestazione di Cristo sulla terra, ma anche per la totale manifestazione di Cristo nei cieli nei secoli a venire. Nessun altro corpo può fare questo, né di angeli né di uomini; solo la Chiesa, il Corpo di Cristo, inabitato, formato e abilitato dalla personale presenza dello Spirito Santo.

Nell'economia della salvezza dell'uomo, l'elezione è sempre ascritta al Padre; come il Padre è essenzialmente sconosciuto ed invisibile, tranne che nel Figlio, così pure lo sono le Sue operazioni personali. Nessuno sa chi sono gli "eletti", né come il Padre inclina i cuori di alcuni e non i cuori di altri. È un grande mistero e la nostra sola e vera sapienza in queste cose consiste nelle parole di Gesù quando pregò: "Io ti rendo lode, o Padre, Signor del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai savi e agli intelligenti, e le hai rivelate al piccoli fanciulli. Sì, Padre, perché così t'è piaciuto" (Matteo 11:25-26).

Il fatto che vi sia una compagnia o Chiesa, composta di persone raccolte nell'adorazione di Dio in Cristo è una chiara testimonianza al mondo che è stato il Padre che le ha tratte; ma come sono state tratte a Lui nessuno lo sa, e neppure le persone stesse possono veramente spiegarlo. Questa operazione interiore è la "Energhema" che in 1 Corinzi 12:6 l'apostolo Paolo attribuisce al Padre e per la quale solo Dio sa chi sono Suoi. Queste "operazioni" sono menzionate ancora nella stessa Epistola dove l'apostolo dice: "C'è un Dio solo, il Padre, dal quale sono tutte le cose" (1 Corinzi 8:6). Il Padre opera interiormente in noi come nel Suo Figlio; infatti Gesù disse: "Il Padre che dimora in Me, fa le opere Sue" (Giov. 14:10-14).

Anche la Resurrezione di Cristo è attribuita al Padre; sta scritto che Egli fu risuscitato dai morti "mediante la gloria del Padre" (Romani 6:4). E, nell'Epistola agli Efesini, l'Apostolo prega "affinché l'Iddio del Signor nostro Gesù Cristo, il Padre della gloria, vi dia uno spirito di sapienza e di rivelazione per la piena conoscenza di Lui... affinché sappiate a quale speranza Egli v'abbia chiamati, qual sia la ricchezza della gloria della Sua eredità nei santi, e qual sia verso noi che crediamo, l'immensità della Sua Potenza. La quale potente efficacia della Sua forza Egli ha spiegata in Cristo, quando Lo risuscitò dal morti e Lo fece sedere alla propria destra nei luoghi celesti" (Efes. 1:17-23) e, procedendo, l'Apostolo afferma che la medesima Potenza (o, piuttosto, ONNIPOTENZA) che così operava nella risurrezione di Cristo, opera ancora nei membri del Corpo di Cristo, ossia la Chiesa.

MEMBRI DEL CRISTO MEDIANTE LI OPERA DEL PADRE

Mentre vediamo e riconosciamo che solo per la segreta ed interiore operazione del Padre l'uomo diventa membro del Cristo, vediamo anche che i MINISTERI nella Chiesa, ossia nel Corpo di Cristo, sono attribuiti al FIGLIO, che è anche Lui il Grande Ministro di Dio ed il solo Mediatore tra Dio e gli uomini. Da LUI, il Capo, ogni forma di ministerio scende nel Corpo, essendo Egli il Sommo Apostolo, Profeta, Evangelista, Pastore, Dottore e Diacono; così è scritto nell'Epistola agli Efesini 4:8-13. Si è membro di Cristo mediante l'opera interiore del Padre, ma si è MINISTRO DI CRISTO mediante il Dono del Figlio. "Salito in alto, Egli ha menato in cattività un gran numero di prigioni ed ha fatto dei DONI AGLI UOMINI... Ed è Lui che ha dato gli uni come apostoli; gli altri come profeti; gli altri, come evangelisti; gli altri, come pastori e dottori, per il perfezionamento dei santi, per l'opera del ministerio, per l'edificazione del Corpo di Cristo, finché tutti siamo arrivati all'unità della fede e della piena conoscenza dei Figliuol di Dio, allo stato di uomini fatti, all'altezza della statura perfetta di Cristo". Così vediamo che, mentre il Padre opera segretamente negli uomini per portarli al Suo Figliuolo, il Figliuolo largisce uomini per l'opera del ministerio, come sopra sottolineato. Le parole nel greco sono molto significative: "eis érgon diaconìas". Cristo ha dato questi Doni di uomini per mettere i santi in condizione di compiere il loro ministerio, affinché il Corpo di Cristo sia edificato. Osservate lo scopo settuplo del ministerio ufficiale nella Chiesa:

  1. per il perfezionamento dei santi;
  2. per l'opera del Ministerio;
  3. per la costruzione o edificazione del Corpo di Cristo;
  4. finché tutti siamo arrivati all'unità della fede;
  5. finché tutti siamo arrivati alla piena conoscenza del Figliuolo di Dio;
  6. finché tutti siamo arrivati allo stato di uomini fatti, all'altezza della statura perfetta di Cristo;
  7. affinché non siamo più dei bambini, ecc...

Abbiamo brevemente considerato le diverse Operazioni del Padre e le diverse Donazioni del Figlio nella costituzione della Chiesa come Corpo di Cristo, ed ora ci resta da fare soltanto una breve presentazione della manifestazione dello Spirito Santo nel Suoi diversi Carismi.

I CARISMI O DONI SPIRITUALI

I doni dello Spirito Santo sono distribuiti secondo la Sua volontà; cioè, come vuole lo Spirito Santo, costituendo così la Chiesa come dimora di Dio e rivelatrice della Natura di Colui che vi abita. Questa Chiesa è raccolta per la volontà, la potenza e le opere del PADRE; i suoi Ministri agiscono per l'opera e l'operazione del FIGLIO; ed i suoi Carismi sono distribuiti e potenziati dall'operazione dello SPIRITO SANTO. Perciò la Chiesa è la visibile espressione (allorquando essa è costituita apostolicamente) della TRINITÀ di Dio, continuando in specie ciò che si vide al BATTESIMO DI CRISTO quando la PRESENZA DEL PADRE fu rivelata dalla Voce che disse: "Questo è il Mio diletto Figliuolo" e la PRESENZA DELLO SPIRITO SANTO nella forma visibile di Colomba (Matteo 3:13-17). Queste tre operazioni delle Tre separate Persone della SS. Trinità, sono anche visibili nei riti o ordinanze del BATTESIMO, dell'ORDINAZIONE e dell'IMPOSIZIONE delle mani.

  1. IL BATTESIMO è l'espressione esteriore e visibile della raccolta degli "eletti", fra la massa dell'umanità, mediante l'operazione del PADRE;
  2. LA CHIAMATA ED ORDINAZIONE DEI MINISTRI è visibile nel FIGLIO che associa con Sé coloro che a Lui piace adoperare a questo fine;
  3. NELL'IMPOSIZIONE DELLE MANI DEGLI APOSTOLI vediamo lo Spirito Santo distribuire i Suoi doni come Egli vuole.

Questi sono atti e fatti visibili, cui facciamo bene a prestare attenzione, affinché nessuno ci tragga in errore parlando della CHIESA INVISIBILE. Giacché v'è un unico Iddio che opera tutte le cose e riempie tutte le cose, non senza - però - la mediazione del Figlio e la Potenza dello Spirito, questa unità è resa visibile dal Figlio, che ha ricevuto mandato dal Padre e che, designati i Suoi apostoli, per mezzo loro designa gli altri ministeri, per adempiere i tre atti della visibilità (Immersione, Ordinazione, Imposizione delle mani). I servi istrumentali sono del FIGLIO, ma la Potenza non è di loro bensì dello SPIRITO SANTO, che procede dal PADRE e dal FIGLIO per questo fine; cosicché in nessun caso vengono confuse le PERSONE dalle loro azioni, essendo esse di una sola essenza, senza possibilità di divisione o di confusione.

L'atto dell'ORDINAZIONE conferisce l'autorità e la potenza dello SPIRITO SANTO, per adempiere un ministerio de1 Cristo e non un DONO dello Spirito Santo. È l'atto fondamentale per iniziare un ministerio da parte di Cristo nella potenza dello Spirito e riguarda non tutti i membri della Chiesa, ma alcuni. Nessuno, può diventare per propria scelta un Ministro di Cristo, perché non è comune diritto di tutti, mentre i Doni dello Spirito Santo sono per ciascun membro del Corpo, ordinato o non-ordinato, perché sono distinti dal Ministerio. Qualsiasi altra dottrina confonderebbe le PERSONE, gli UFFICI e le OPERAZIONI della SS. Trinità nella Chiesa. Il PADRE sceglie chiunque Egli vuole perché sia membro del Corpo di Cristo ed opera in lui tutte le sue opere; il FIGLIO sceglie chiunque Egli vuole per Suo rappresentante o ministro nella Chiesa; e lo SPIRITO SANTO sceglie chiunque Egli vuole per donargli i Suoi Carismi o Doni Spirituali.

L'Atto dell'Imposizione delle Mani degli apostoli è attinente alla distribuzione dei Doni Spirituali. Gli apostoli non sono capi secolari che signoreggiano sopra la fede e le azioni degli uomini, ma I PRIMI MINISTRI di Cristo mediante i quali Egli dona e consacra altri ministri per il governo della Sua Chiesa; essi sono anche i Ministri che lo Spirito Santo adopera per conferire la distribuzione dei Suoi Carismi a ciascun membro del Corpo di Cristo. Dove mancano apostoli, queste cose non possono essere effettivamente realizzate; tuttavia, essendo il Signore sovrano, Egli benedice ugualmente secondo la misura di fede posseduta dai Suoi figli. L'effetto dell'imposizione delle mani degli Apostoli era IL SUGGELLAMENTO DEI CREDENTI CON LO SPIRITO PROMESSO PER IL GIORNO DELLA REDENZIONE (Efes. 4:30). Questo suggellamento è descritto come il "Dono" o il "Battesimo" o la "Pienezza" dello Spirito Santo; ed è questa miracolosa esperienza che rende il cristiano compiuto. Tutti i suggellati, senza eccezione, hanno i doni spirituali; ma non tutti lo sanno e perciò non li esercitano. Anche in questo regno di mistero, la fede deve regnare suprema; perché solo per FEDE è data la rivelazione e la realizzazione di queste verità. Oltre a questo v'è la comunicazione od impartizione dei Doni Spirituali mediante la Profezia (1 Timoteo 4:14) e attraverso una speciale dispensazione apostolica (Romani 1:11; 2 Timoteo 1:6), ma sempre essi sono dati come vuole lo Spirito Santo (1 Corinzi 12).

Il "suggello" dello Spirito Santo, mediante l'imposizione delle mani degli apostoli è l'atto culminante che lega, conferma e ratifica il Nuovo Patto. D'ora innanzi la parola a tutti diretta è: "Chi è ingiusto sia ingiusto ancora; chi è contaminato si contamini ancora; chi è giusto pratichi ancora la giustizia; e chi è santo si santifichi ancora" (Apoc. 22:11). Il giudizio deve incominciare dalla casa di Dio e perciò questa parola deve aver inizio con noi prima che con il mondo. Il suggello fissa la nostra condizione e così saremo trovati al Giorno del Giudizio quando Cristo avrà costituito il Suo Tribunale.

Ovunque rivolgiamo lo sguardo vediamo gli uomini apostatizzare dalla verità, confidando più negli strumenti della benedizione che in Colui che benedice. Essi rigettano la vita nel rigettare e trascurare i mezzi della grazia (la Bibbia, la Santa Cena, ecc...); essi sono malnutriti perché rigettano il Pane della Vita; essi trascurano l'imposizione delle mani degli apostoli e perciò rigettano lo Spirito Santo. Il Padre è rigettato nella diversità delle Sue operazioni; il Figlio è rigettato nella diversità dei Suoi Ministeri; e lo Spirito Santo è rigettato nella diversità dei Suoi DONI. Lo spirito della democrazia invade la chiesa del Signore cercando di spodestarLo come il Capo del Corpo e preparando la via dell'Anticristo e la finale apostasia dalla Fede una volta insegnata.

Noi abbiamo il Padre quando accettiamo con fede la Sua PAROLA o Vangelo; noi abbiamo il FIGLIO quando accettiamo con fede i Suoi Ministri; e noi abbiamo lo SPIRITO SANTO quando accettiamo con Fede i Suoi Doni. La fede deve abbracciare tutta l'economia della Salvezza: l'Amore di Dio, la Grazia del Signor Gesù Cristo e la Comunione dello Spirito Santo; e tutta l'eternità non basterà per comprendere ciò che queste verità contengono.

Cerchiamo di abbondare nei Doni dello Spirito Santo non disprezzando alcuno di loro, perché sono Doni Suoi. Non si può certo ammettere che col progresso del Cristianesimo raggiunto oggi nel mondo, l'azione dello Spirito Santo sia abbreviata, la Sua efficacia mitigata e quindi il bisogno di Lui sia oramai tramontato! I meravigliosi doni carismatici, abituali nella prima Chiesa Apostolica Antica, hanno anche oggi la stessa ragione d'essere che hanno avuto agli albori della dispensazione della grazia, per diradare ancora efficacemente le tenebre dell'idolatria e dell'incredulità. Quindi, più che mai, tempestiva deve essere anche oggi la completa ed operante dedizione all'azione dello Spirito Santo, fuoco che brucia ogni compromesso e legame con lo spirito del mondo, e vento che spazza ogni nube di tiepidezza e di apatia spirituale. Oh! per una nuova effusione di Spirito Santo! Oh! che il Signore Onnipotente accenda in noi il fuoco del Suo amore irresistibile ed inestinguibile!


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