L'ascensione gloriosa di Cristo
di I.Howells

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Il significato dell'ascensione di Gesù nell'esperienza del credente è nascosto nelle parole di Luca quando scrive: "Poi li condusse fuori..." (Luca 24:50). Li condusse fuori geograficamente fino a Betania, ma nello stesso tempo Gesù conduceva fuori i Suoi seguaci  spiritualmente, li conduceva fuori dalle loro concezioni limitate dando loro un nuovo orizzonte ed introducendoli in un'esperienza più ampia e più larga. Da un proponimento NAZIONALE Gesù li condusse fuori verso il Suo proponimento INTERNAZIONALE, non inviandoli più soltanto "alle pecore perdute della casa d'Israele" ma ora a "tutti i popoli", "tutto il mondo", "ogni creatura". Inoltre, Gesù li condusse fuori da una visione LOCALE ad una visione UNIVERSALE "fino all'estremità della terra". Ed ancora, nella Sua ascensione Gesù condusse i Suoi discepoli fuori da una comunione SPORADICA ad una comunione PERMANENTE, cioè, dopo la Sua resurrezione Gesù compariva ai Suoi ad intervalli, ora qui ed ora là, ma con la Sua ascensione poteva dire: "ed ecco Io sarò con voi TUTTI i giorni". Il valore spirituale dell'ascensione non era nella sua lontananza fisica,  ma nella sua vicinanza spirituale. Certo, l'ascensione ha un alto significato per il credente ed anche per Cristo.

Spiritualmente l'ascensione si trova tra gli Evangeli e le Epistole, è l'avvenimento che forma il nesso tra la morte espiatoria di Cristo e la Sua intercessione celeste. Scritturalmente, la scena dell'ascensione è descritta in tre degli Evangeli (Matteo, Marco, Luca) ed il tema di essa è sviluppato principalmente in tre delle Epistole (Efesini, Filippesi, Ebrei), e tra questi libri c'è una relazione ed una conferma.

Considerando l'importanza dell'Ascensione in relazione a Gesù, possiamo notare in questo sublime avvenimento:


1.  LA SUA MISSIONE DIVINA ERA COMPLETATA

Gesù appena risorto dalla morte disse a Maria: "Io salgo al Padre Mio" (Giov. 20:17). Ma se fosse salito al cielo in quel momento, avrebbe lasciato moltissimi dubbi intorno alla resurrezione e quell'incontro tra Maria e Gesù sarebbe stato considerato frutto di immaginazione di una mente sconvolta dal dolore e dall'angoscia. Ma no. Per quaranta giorni "Iddio ha fatto sì ch'Egli si manifestasse... ai testimoni ch'erano prima stati scelti da Dio..." (Atti 10:40-41) e dopo ci fu l'ascensione.

Non fu un avvenimento segreto, ma testimoniato da molti che furono privilegiati di vedere sul monte il completamento vittorioso della  missione redentrice di Gesù. Non vi era più da fare sulla terra, la redenzione era stata effettuata, la resurrezione era stata testimoniata, il corpo glorioso era stato dimostrato, la commissione ai Suoi seguaci era stata data, ed ora Cristo poteva lasciare la scena della Sua missione terrena e salire al Padre Suo.

Fra le altre parole che descrivono questo completamento glorioso, Luca nel primo capitolo degli Atti ne parla come:


2.  LA SUA INCARNAZIONE MIRACOLOSA ERA CORONATA

In un passo stupendo, l'Apostolo Paolo rivela la grandezza del ciclo seguito da Cristo per la nostra redenzione (Filipp. 2:6-10), dicendo che con la Sua ascensione Egli fu incoronato con una nuova posizione di gloria. Si possono distinguere tre fasi nella gloria di Cristo:

In questo modo l'ascensione divenne l'incoronamento della Sua incarnazione. Cristo venne in terra solo, ma non ritornò solo; Egli ritornò come rappresentante di coloro che hanno la redenzione dell'anima e che aspettano la redenzione, trasformazione e glorificazione del corpo (Romani 8:23). Inoltre, Cristo ritornò per essere il Capo del Suo Corpo Mistico, la Chiesa, e mentre le membra di questo corpo sono fisicamente in terra, spiritualmente sono già seduti con Cristo nei luoghi celesti (Efes. 2:6), esaltati ed uniti a Lui, godendo il frutto del Suo immisurabile trionfo. Ma ancora, nell'ascensione...


3.  LA SUA INTERCESSIONE CELESTE ERA COMINCIATA

Aver le mani levate (Luca 24:50) era l'espressione di una benedizione sacerdotale, come fece Aaronne (Levitico 9:22), e proprio in questo momento di benedizione, Cristo fu portato in cielo. Questo è significativo perchè Egli mantiene ancora la medesima attitudine di benedizione. Salì in cielo per essere il nostro Intercessore. Sulla Croce Cristo era Sacrificio e Sacerdote perchè offrì se stesso (Ebrei 9:14), un sacrificio fatto una volta per sempre; ma con la Sua ascensione, Cristo iniziò un nuovo aspetto del Suo ministerio Sacerdotale: non più offrendosi ma, sulla base della virtù del Suo sacrificio, Egli è nostro Mediatore, Avvocato e Paracleto (1 Giov. 1:2). Il nostro Sommo Sacerdote, mediante la Sua ascensione, compare ora al cospetto di Dio per noi (Ebrei 9:24) ed è così che questo ministerio dell'ascensione è celeste in carattere ed è superiore al Sacerdozio del Vecchio Patto.

Tentato, però senza peccare, provato, disprezzato, umiliato, Cristo nonostante tutto lasciò questa terra in trionfo per cominciare il Suo ministerio celeste d'intercessione per noi. Inoltre, nell'ascensione


4.  LA SUA POTENZA DINAMICA ERA COMUNICATA

L'ultima direttiva di Gesù ai Suoi discepoli era "di non dipartirsi da Gerusalemme ma di aspettarvi il compimento della promessa del Padre... voi sarete battezzati con lo Spirito Santo tra non molti giorni" (Atti 1:4-5). L'ascesa di Cristo era legata con la discesa dello Spirito. Cristo aveva già detto: "se non me ne vo, non verrà a voi il Consolatore" (Giov. 16:7). Anche l'Apostolo Giovanni disse: "Lo Spirito non era ancora dato, perchè Gesù non era ancora glorificato" (Giov. 7:39). Quindi l'ascensione di Gesù aprì la porta, mediante la quale Egli poteva adempiere la Sua promessa e mandare lo Spirito Santo.

Lo Spirito Santo era stato dato A CRISTO dal Padre Suo (Atti 2:33). Lo Spirito Santo era dato DA CRISTO alla Sua Chiesa, come disse il Battista: "Egli vi battezzerà con lo Spirito Santo" (Marco 1:8). Il Battesimo con lo Spirito Santo è il dono del Suo incoronamento che Gesù ha dato alla Sua Chiesa. L'evidenza che il Re è sul Suo trono, è la Sua potenza comunicata al Suo popolo. L'evidenza che il nostro Sommo Sacerdote è entrato nel Tabernacolo non fatto con mano, è il parlare in altre lingue (Atti 2:4). L'evidenza che il nostro Sommo Profeta è alla destra del Padre, è il fatto che Egli ci  parla ancora in questi giorni mediante le operazioni dello Spirito Santo nella Chiesa.

Per Pietro e gli altri Apostoli, la prova indiscutibile dell'ascensione ed esaltazione di Gesù era la manifestazione soprannaturale del giorno della Pentecoste. "Egli, dunque, essendo stato esaltato dalla destra di Dio... ha sparso quello che ora vedete e udite..." (Atti 2:32-36). La Chiesa potenziata è la dimostrazione in terra di Cristo esaltato in cielo. Non solo lo Spirito Santo era comunicato mediante l'ascensione di Gesù ma anche...


5.  LA SUA CHIESA GLORIOSA ERA COSTITUITA

Con questo pensiero vi è rivelata la vetta dell'importanza dell'ascensione, perchè Colui che disse "Io edificherò la mia Chiesa" ritornò al cielo per adempiere la promessa durante questa dispensazione, e la Scrittura ci rivela che

Mentre i nostri occhi sono verso il cielo in contemplazione ed adorazione per le meraviglie dell'ascensione, non dimentichiamo il messaggio degli Angeli: "Questo Gesù... verrà nella medesima maniera che l'avete veduto andare in cielo" (Atti 1:11). Asceso per prepararci un luogo, Egli scenderà ancora per rapirci affinchè, come disse Gesù, "dove sono Io siate anche voi" (Giov. 14:1-3).


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